Regione Piemonte

Cittadinanza e immigrazione

Ultima modifica 21 febbraio 2018

Stranieri residenti a Gaglianico coniugati con cittadini italiani

Il cittadino straniero coniugato con un italiano da almeno 6 mesi e che risiede nel comune da almeno 6 mesi può richiedere la cittadinanza italiana.

Cosa occorre

  • Domanda indirizzata al Ministro dell'Interno per il tramite della Prefettura;
  • atto di nascita originale completo di tutte le generalità; certificato di residenza; estratto dai registri di matrimonio del comune italiano presso il quale è stato trascritto il relativo atto;
  • certificato di cittadinanza italiana del coniuge;
  • certificato generale del Casellario Giudiziale rilasciato dal Tribunale competente;
  • certificato dei carichi pendenti rilasciato dalla Procura della Repubblica competente;
  • certificato carichi pendenti rilasciato dalla Pretura competente;
  • copia autenticata del permesso di soggiorno;
  • copia del passaporto autenticata dalla rappresentanza diplomatica dello stato che lo ha rilasciato; stato di famiglia; certificato penale del Paese d'origine;
  • copia della denuncia dei redditi relativa all'anno precedente.

Stranieri residenti in Italia

La cittadinanza italiana può essere richiesta:

  • da un cittadino straniero residente nel comune e da oltre 10 anni in Italia;
  • da un cittadino del quale il padre o la madre o uno dei nonni siano stati cittadini per nascita, o da un cittadino nato in Italia, dopo 3 anni di residenza in Italia;
  • da un cittadino di uno Stato membro della Comunità Europea, dopo 4 anni di residenza in Italia;
  • da un cittadino apolide o rifugiato politico dopo 5 anni di residenza in Italia.

Cosa occorre

  • Domanda indirizzata al Presidente della Repubblica per il tramite della Prefettura;
  • atto di nascita originale completo di tutte le generalità; certificato anagrafico di residenza;
  • certificato penale del Paese d'origine;
  • certificato generale del casellario giudiziale rilasciato dal Tribunale competente;
  • certificato dei carichi pendenti rilasciato dalla Pretura competente;
  • certificato dei carichi pendenti rilasciato dalla Procura della Repubblica competente;
  • aggiornata dichiarazione di soggiorno;
  • copia del passaporto autenticata dalla rappresentanza diplomatica dello stato che lo ha rilasciato; copia modelli 740 o 101 per gli ultimi tre anni;
  • dichiarazione di rinuncia alla protezione delle Autorità diplomatiche e consolari italiane nei confronti di quelle del Paese di origine.

Qualora alcuni dei documenti di cui sopra siano redatti in lingua straniera, al documento originale dovrà essere unita la traduzione ufficiale in lingua italiana, certificata conforme al testo straniero dalla competente autorità diplomatica o consolare ovvero da un traduttore ufficiale con atto di asseveramento da effettuarsi presso la Procura della Repubblica. Tutta la documentazione dovrà essere in regola con l'imposta di bollo nonchè conforme alle norme sulla legalizzazione.