E la struttura alla quale ciascun cittadino può rivolgersi per ottenere informazioni inerenti:
- Opere pubbliche - Appalti e gare dappalto
- Contributi per lincentivazione della qualità architettonica
- Illuminazione pubblica
- Autorizzazione impianti pubblicitari
- Occupazione permanente suolo pubblico e rottura suolo pubblico
- Piano Regolatore Generale Comunale
- Pratiche edilizie
- Certificati di destinazione urbanistica
DOVE RIVOLGERSI:
LUfficio Tecnico del Comune di Gaglianico è aperto il martedì e il mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 12.
Opere pubbliche - Appalti e gare dappalto
Le opere pubbliche realizzate dallAmministrazione comunale sono previste nel Programma triennale e quelle di imminente realizzazione, sono inserite nellelenco annuale di ogni singolo esercizio finanziario.
Relativamente alle gare dappalto è possibile ottenere copia del bando pubblicato allalbo comunale e del Capitolato speciale depositato presso lUfficio Tecnico.
Contributi per lincentivazione della qualità architettonica
Il Comune di Gaglianico, al fine di una corretta conservazione del patrimonio edilizio, con speciale riguardo a quegli edifici posti all'interno dei nuclei dantica formazione o a quegli edifici che costituiscono una testimonianza architettonica di valore storico o ambientale individuati dal Piano Regolatore, ed allo scopo di incentivare nei proprietari la scelta di soluzioni tecniche che valorizzano tali fabbricati, ha approvato un regolamento per la concessione di contributi per l'incentivazione della qualità architettonica dei sopra descritti edifici.
I contributi, da destinare all'impiego di elementi tipologici tradizionali, sono concessi agli aventi titolo (proprietari, usufruttuari, inquilini, ecc.) che ne facciano richiesta. L'importo del contributo, ai sensi dell'art. 3 del regolamento, è pari ad un quinto del costo di riferimento dell'intervento, con un massimo di duemilacinquecentoottanta euro. La domanda di ammissione al contributo va redatta su apposito modello disponibile presso l'Ufficio Tecnico Comunale.
Illuminazione pubblica
Per disfunzioni nel servizio di illuminazione pubblica, la relativa richiesta di intervento per guasti a punti luce, si può telefonare direttamente in Comune al n. 015 2546409, oppure segnalare il guasto allo sportello dellufficio tecnico, indicando la Via ove si trova il punto luce, nonché il numero identificativo del palo (tale numero, è composto da quattro cifre ed è affisso in alto con caratteri di colore rosso).
Autorizzazione impianti pubblicitari
Linstallazione dei cartelli e degli altri mezzi pubblicitari è soggetta ad autorizzazione, rilasciata dallUfficio Tecnico di concerto con la Polizia Municipale.
Lufficio tecnico rilascia le autorizzazioni per le nuove installazioni o modifica dei mezzi pubblicitari. Inoltre presso lo stesso Ufficio è possibile ritirare lo schema di richiesta di posa impianto pubblicitario.
Occupazione permanente suolo pubblico e rottura suolo pubblico
Loccupazione permanente di suolo pubblico è subordinata ad autorizzazione, rilasciata dallUfficio Tecnico.
Per ottenere lautorizzazione è necessario presentare domanda redatta in bollo a tariffa vigente e corredata da idonea documentazione (estratto di mappa indicante la zona interessata, planimetria per individuare nel particolare le dimensioni del futuro scavo o occupazione suolo pubblico, sezione) a firma di tecnico abilitato.
Piano Regolatore Generale (P.R.G.)
E' uno strumento di pianificazione urbanistica del territorio a livello comunale; contiene tutte le previsioni e gli indirizzi per un equilibrato sviluppo delle attività pubbliche e private e dei servizi di urbanizzazione.
Il P.R.G. individua, su planimetrie tematiche:
- le aree edificate e/o edificabili per usi residenziali, produttivi, commerciali e direzionali;
- le aree per usi agricoli;
- la viabilità esistente e prevista, corsi d'acqua, ferrovie, ecc.;
- le aree per usi pubblici quali: strutture scolastiche, impianti sportivi, giardini, parcheggi, luoghi di culto, attrezzature sanitarie ed assistenziali, uffici pubblici, impianti tecnici di interesse generale, ecc.
- vincoli urbanistici e legali e fasce di rispetto.
Le Norme Tecniche di Attuazione stabiliscono: - le destinazioni d'uso ed i tipi di intervento ammessi per le singole aree secondo la loro classificazione urbanistica - i parametri edificatori - disposizioni particolari - limitazioni e deroghe.
Il P.R.G. viene formato secondo le direttive stabilite dalla Legge Regione Piemonte 05-12-1977 n° 56, viene approvato preliminarmente dal Consiglio Comunale e definitivamente dalla Regione Piemonte.
Il P.R.G. è consultabile da chiunque, presso l'Ufficio Tecnico, durante l'orario di apertura al pubblico.
Pratiche edilizie
Le opere di "manutenzione ordinaria", cioè quelle necessarie per riparazioni, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti, costituiscono "attività edilizia libera" e, pertanto, non necessitano di alcuna denuncia o permesso. Sono parimenti liberalizzati gli interventi volti all'eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell'edificio e la posa di serbatoi di G.P.L. con capienza inferiore a 13 mc.
Tutti gli altri tipi di intervento (manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, ampliamento, sopraelevazione, nuova costruzione, mutamento della destinazione d'uso) necessitano di titolo abilitativo che, a seconda dei casi, può essere ottenuto con la formazione di "silenzio-assenso" (D.I.A.) o con il rilascio del "Permesso di Costruire", attivando uno dei seguenti procedimenti amministrativi:
1. Denuncia di Inizio Attività (D.I.A.): É prevista dagli articoli 22 e 23 del D.P.R. 06-06-2001 n° 380 - Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia - ed è stata a suo tempo introdotta dal legislatore per accelerare e semplificare le procedure.
Mediante D.I.A. sono realizzabili gli interventi di tipologia superiore a quelli liberalizzati sopra menzionati e non subordinati a permesso di costruire di cui al successivo punto 2, ad esempio: - manutenzione straordinaria - restauro e risanamento conservativo - ristrutturazione edilizia semplice - recinzioni - ecc.
Sono altresì realizzabili le varianti a permessi di costruire che non incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non modificano la destinazione d'uso e la categoria edilizia, non alterano la sagoma dell'edificio e non violano le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire.
La procedura è la seguente:
- Trenta giorni prima dell'inizio dei lavori deve essere presentata al Comune apposita denuncia da parte del soggetto avente titolo sull'immobile, corredata da progetto e relazione a firma di tecnico abilitato, che attesti la conformità delle opere da eseguire agli strumenti urbanistici, nonché il rispetto delle norme di sicurezza ed igienico sanitarie.
- Contestualmente alla presentazione della domanda deve essere effettuato il pagamento dei relativi diritti di segreteria; copia della ricevuta deve essere allegata alla denuncia.
- Decorso il termine di trenta giorni dalla presentazione, senza comunicazioni ostative degli uffici comunali, la D.I.A. diviene valida ed efficace con la formazione del cosiddetto "silenzio assenso" e si può dar corso ai lavori.
- I lavori devono essere eseguiti entro tre anni decorrenti dalla scadenza del termine di trenta giorni di cui sopra.
- A fine lavori il tecnico incaricato deve rilasciare un certificato di collaudo attestante la conformità dell'opera al progetto presentato, da trasmettere al Comune.
- La D.I.A. può anche comportare la corresponsione al Comune della quota oneri di urbanizzazione primaria e secondaria e del contributo sul costo di costruzione, a seconda dei casi.
- Prima delleffettivo inizio lavori devono essere presentati al Comune i dati relativi allorganico annuo medio dellimpresa che realizza lintervento ed il relativo Documento Unico di Regolarità Contributiva.
2. Permesso di costruire: É previsto dal Titolo II del D.P.R. 06-06-2001 n° 380 - Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia.
È richiesto per gli interventi di maggior portata (ristrutturazione edilizia con trasformazione di organismi edilizi - ampliamento - sopraelevazione - nuova costruzione - mutamento della destinazione d'uso) e può essere a titolo gratuito o oneroso.
La procedura prevede la presentazione di una domanda in bollo, a cui vanno allegati il progetto delle opere a firma di tecnico abilitato e gli altri documenti richiesti per il caso specifico, ad esempio: - attestazione inerente il titolo sugli immobili - relazione tecnico descrittiva - dichiarazione di conformità alle norme tecniche per il superamento delle barriere architettoniche - progetto degli impianti - dichiarazione di conformità alle norme igienico sanitarie - parere favorevole dei Vigili del Fuoco - ecc.
Il responsabile del sevizio, esperite le verifiche del caso ed acquisti i necessari pareri, emette il provvedimento finale entro 75 giorni dalla data di presentazione dell'istanza.
Il predetto termine può essere interrotto per la richiesta di documentazione integrativa; tale richiesta viene effettuata entro quindici giorni dalla presentazione dell'istanza; il termine di 75 giorni riprende a decorrere dalla data di completa integrazione della pratica.
Al ritiro del permesso di costruire devono essere corrisposti al Comune gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria ed il contributo sul costo di costruzione ai sensi degli artt. 16 e 17 del D.P.R. n° 380/2001, ove dovuti.
I suddetti oneri e contributi vengono computati in base ai criteri ed alle tariffe approvate con i provvedimenti comunali e possono essere versati in unica soluzione o in forma rateizzata fornendo idonee garanzie finanziarie.
Inoltre, devono essere corrisposti al Comune i relativi diritti di segreteria.
Entro un anno dal rilascio del permesso di costruire si deve dare inizio ai lavori (pena la decadenza del permesso stesso) che devono essere ultimati entro tre anni dal loro inizio. Contestualmente allinizio lavori devono essere presentati al Comune i dati relativi allorganico annuo medio dellimpresa che realizza lintervento ed il relativo Documento Unico di Regolarità Contributiva.
Agibilità degli edifici
Il certificato di agibilità attesta la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, e risparmio energetico degli edifici a qualsiasi uso destinati e deve essere ottenuto nei casi di nuova costruzione, ampliamento, sopraelevazione, ristrutturazione parziale o totale e, comunque, a seguito di ogni intervento che possa influire sulle predette condizioni.
Il certificato deve essere richiesto con istanza in bollo vigente entro quindici giorni dall'ultimazione dei lavori di finitura dell'intervento, allegando la documentazione necessaria.
Entro trenta giorni dalla presentazione dell'istanza ed esperite con esito favorevole le verifiche del caso, il Responsabile del Servizio rilascia il certificato di agibilità. Trascorso detto termine, l'agibilità si intende attestata nel caso sia stato rilasciato il parere igienico - sanitario dall'A.S.L. . In caso di autodichiarazione, il termine per la formazione del silenzio - assenso è di sessanta giorni.
Il predetto termine di trenta giorni può essere interrotto per la richiesta di documentazione integrativa; tale richiesta viene effettuata entro quindici giorni dalla presentazione dell'istanza; il termine riprende a decorrere dalla data di completa integrazione della pratica.
Al ritiro del Certificato di Agibilità devono essere corrisposti al Comune i relativi diritti di segreteria.
Certificati di destinazione urbanistica
Il certificato di destinazione urbanistica viene rilasciato, entro il termine di trenta giorni dalla presentazione della relativa domanda, a chiunque deve stipulare atti, sia in forma pubblica sia privata, aventi ad oggetto trasferimento o costituzione o scioglimento della comunione di diritti reali relativi a terreni. Esso conserva validità per un anno dalla data di rilascio salvo modifiche degli strumenti urbanistici. La domanda in marca da bollo a tariffa vigente, deve essere correlata di estratto di mappa con evidenziate le particelle interessate. Per ogni particella devono essere versati i relativi diritti di segreteria.


